Storia

La torre di Via al Castello 8, in Rivoli, è nota come la "Torre della Filanda" perché durante l'Ottocento era inglobata nel complesso di fabbricati occupato da una filatura, ma tale denominazione di radice relativamente recente, appare impropria in rapporto alle sue antiche origini, che ne fanno una delle testimonianze più importanti dell'architettura medievale di Rivoli.

La funzione difensiva, dichiarata dalla forma squadrata e compatta e dalla presenza di merlatura che ancora si indovina della parte di coronamento, accentua la forza e la nobiltà della sua immagine, che persiste nonostante i cambiamenti introdotti dal passaggio di secoli e dalle trasformazioni d'uso. Il recente restauro ha rispettato e valorizzato le qualità storiche ed architettoniche di questo monumento rivolese restituendogli la dignità che troppi anni di abbandono avevano offuscato.

La Struttura

Oggi la fortezza, costruita da uomini antichi per respingere le offese nemiche, diventa ospitale e si apre ad accogliere nuove attività all'interno della sua struttura medievale, utilizzandola nei suoi quattro piani, fino al luminoso belvedere, affacciato su un panorama che si stende a perdita d'occhio.

La Torre offre i suoi spazi per locazioni, distribuiti su tre piani più un ultimo piano panoramico.
Al piano terra: ingresso, area bar, una sala con accesso su un cortile interno privato e zona soppalcata, uso studio, una sala su fronte strada con vetrine.
Nei piani superiori, distribuiti sui tre livelli della torre, si trovano altre tre sale e servizi , raggiungibili sia con scala che con ascensore interna ad uso privato.

Nella ristrutturazione dei locali della torre sono stati mantenuti e valorizzati i materiali originali della costruzione antica, quali soffitti a cassettoni, tracce di murature antiche in mattoni misti a pietre con posa a lisca di pesce lasciate a vista, pavimentazione in pietra su tutta la superficie calpestabile.
I materiali usati riflettono il carattere tipico della fortezza, quale vuole essere.